Stufe in pietra

Sviluppate grazie alle tecniche di fumisteria nordica: eleganza e alto rendimento calorico assicurato anche a stufa spenta

Le stufe in pietra appartengono alla più antica storia e tradizione di questi manufatti, addirittura all'età del Bronzo quando venivano costruite con una base di argilla rafforzata con le cortecce d'albero su cui poggiavano delle lastre di pietra, per quanto il loro scopo fosse quello di cuocere il pane e gli altri elementi e non prevalentemente quello di riscaldare.
Ebbero dopo il Mille, il loro successo nell'Europa centrale e in tutte le regioni dell'arco alpino ed erano costituite da strutture massicce composte con pietre o materiali laterizi refrattari che provvedevano a dare vita al giro dei fumi, ovvero a crearne il percorso per accumulare il calore, in modo poi da distribuirlo lentamente al rivestimento che consisteva in altre lastre di pietra che venivano decorate.

Costruite con forma rettangolare ed altezze piuttosto elevate, fino anche a 1,60 metri, oppure a muletto, cioè munite nella parte finale di un'apposita volta a forma di botte, queste stufe prevedevano anche la costruzione intorno ad esse di una apposita panca il cui scopo era quello di asciugare i panni e nel periodo invernale anche di ospitare un "letto aggiuntivo", provvisorio, dove prevalentemente dormivano le persone più anziane della famiglia per riscaldarsi.
La grande tradizione della stufa in pietra trova il suo più fertile terreno dall'arco alpino in poi, proseguendo a Nord, fino al Circolo Polare Artico.
Ed è proprio dalla Finlandia che arriva ai giorni nostri la Tulikivi, il cui nome deriva dalle parole di quella lingua: tull (fuoco) e kivi (pietra).

La costruzione di un manufatto di questo tipo è basata sulle antiche tecniche di fumisteria nordica, rielaborate con con le nuove tecnologie basate sui principi della postcombustione e della controcorrente, che permettono di ottenere un rendimento della combustione con punte fino al 90%.
Questo permette loro di potersi raffreddare molto lentamente, consentendo la propagazione del calore, anche a stufa spenta, per almeno 12-24 ore.
Con il principio della controcorrente viene sfruttata in pieno l'energia termica contenuta nei fumi, che grazie ad appositi canali laterali, vengono trasportati alla camera di combustione in maniera tale che possano cedere il calore alla pietra.
Le stufe in pietra Tulikivi, sono molto pesanti per la natura stessa del materiale, di conseguenza, prima di installarle, è necessario verificare la portabilità del terreno del locale dove si intende collocarle.
I produttori prestano particolare attenzione anche al lato estetico, rendendo l'effetto visivo delle pietra caratterizzato da particolari venature colorate e da forme addolcite rispetto ai modelli tradizionali e comuni.