Le stufe: tipologie e materiali

Le origini, l'aspetto estetico e funzionale, i tipi di stufe e combustibili

Come negare alle stufe il loro duplice ruolo, quello di riscaldare ed essere contemporaneamente oggetti di arredamento?
La stessa storia dell'arredamento dimostra come nei secoli questi manufatti siano stati strettamente collegati agli stili e al gusto estetico delle diverse epoche.
In epoca più antica la stufa veniva costruita con materiali refrattari e in qualche caso si provvedeva a rivestirla con delle decorazioni in ceramica ma il più delle volte ci si limitava a intonacarla.
Dal Rinascimento in poi, assume un ruolo autonomo a livello di ornamento estetico e cominciano così a delinearsi i primi manufatti di pregio artistico.

Da quelle grandi in ghisa del '500, fino alle moderne e tecnologiche dei nostri giorni, le stufe si sono sempre più evolute dal punto di vista del funzionamento ma senza mai trascurare, anzi evidenziandolo, l'aspetto estetico.
Ai nostri giorni, possiamo suddividere le stufe in due grandi categorie: le stufe a convezione e le stufe a irraggiamento.

Stufe a convenzione

La trasmissione del calore avviene tramite il riscaldamento dell'aria nell'ambiente.
Il funzionamento è di tipo convettivo, simile a quello dei radiatori, infatti l'aria fredda a contatto con le pareti della stufa si riscalda e sale verso l'alto espandendosi verso l'esterno, a quel punto il calore si raffredda, e riscende nel corpo della stufa, dando inizio così a un nuovo ciclo.
Sono ideali in tutti quegli ambienti dove è necessario provvedere al loro riscaldamento in tempi rapidi e dove non è necessario che questo avvenga in maniera continua.
Il loro costo è limitato e rappresentano la migliore soluzione per riscaldare le case sia nelle mezze stagioni sia come supporto ai sistemi tradizionali di riscaldamento nei periodi più freddi dell'anno.
Vi sono però anche dei lati negativi, come ad esempio il fatto che per molti il calore prodotto sia insalubre, in quanto il ricircolo continuo dell'aria comporta la presenza di polveri e la diffusione di batteri e di allergeni.

Dal punto di vista della sicurezza, possono essere pericolose al contatto in quanto le pareti raggiungono temperature molto alte e il rischio di ustioni diviene, di conseguenza elevato, soprattutto in presenza di bambini o anziani.
Infine, l'elevata rapidità con cui produce il calore significa anche una altrettanto rapida perdita di caldo e, quindi, per evitare questo problema, vi è la necessità di una alimentazione continua.

Stufe a irraggiamento

È una tipica "stufa ad accumulo"; il funzionamento prevede che il calore che viene prodotto all'interno, raggiungendo temperature elevate, provveda a scaldarne le pareti, che sono costruite con materiale caratterizzato da una elevata capacità di accumulo e quindi in grado di assorbire il calore per poi diffonderlo a una temperatura bassa nell'ambiente in cui è collocata.
Si tratta di un sistema di distribuzione del calore ritenuto il migliore dal punto di vista della salubrità, in quanto è assolutamente naturale e non crea problemi di respirazione e di possibili allergie.
Il funzionamento è simile a quello che avviene in natura con il sole e i suoi raggi che riscaldano la terra.
I vantaggi sono anche dovuti al fatto che non si creano fastidiosi movimenti d'aria e , dal punto di vista della salute, permettono di beneficiare degli effetti positivi dei raggi infrarossi che penetrano in profondità nella pelle umana, con un effetto vasodilatatore che non crea problemi di circolazione.

Un sistema come quello a irraggiamento è ideale per le grandi stufe, come quelle in maiolica, la cui collocazione ideale, è di solito, al centro della stanza, non solo per motivi estetici ma per diffondere la massima quantità di calore sulla superficie più ampia possibile della casa.
Per scegliere la stufa giusta per la propria casa, in grado di fare fronte alle effettive richieste e necessità di calore, è indispensabile quindi avere le idee molto chiare sullo scopo per cui si è deciso di installare un manufatto di questo tipo nella propria abitazione.
Solo dopo questa fase, è possibile cominciare a valutare le diverse tipologie e modelli presenti sul mercato, individuando, così, quella che si ritiene la più adatta in grado di conciliare il lato funzionale con quello estetico.

Un ulteriore suddivisione di questi manufatti, la si ha a livello di combustibile utilizzato per il loro funzionamento: quelle a legna e, in generale, a combustibili solidi, quelle a gas metano e GPL e le elettriche .
Naturalmente queste tre tipologie sono molto diverse tra loro, non solo esteticamente ma soprattutto per il loro funzionamento, per la capacità di riscaldamento degli ambienti, e, particolare non indifferente, per i costi necessari per alimentarle, considerando che la legna, a parità di calore prodotto, ha un costo ben inferiore rispetto alla corrente elettrica.